Irenè Fiorito, diplomata con lode e menzione d'onore a soli quindici anni presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, allieva del M.Accardo presso l'Accademia W.Stauffer e del M.Berman presso il Conservatorio di Lugano, è vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali ed ha al suo attivo concerti come solista, con il "Bubbling duo" ed in varie formazioni cameristiche.
 

Ksenia Milas-Milyavskaya è una violinista formata dalla famosa scuola russa, ha iniziato la carriera concertistica molto giovane, facendo esperienze fortemente significative con direttori del calibro di Vasily Petrenko, Ronald Masin, Darel Ang e altri, affianca alla carriera concertistica l'insegnamento presso l'Accademia Pianistica Internazionale di Imola e la conduzione di masterclass in tutto il mondo, continua la tradizione del grande insegnante Yankelevich
 
 
 

Misia Jannoni Sebastianini è una diciannovenne violinista romana. Diplomanda al Conservatorio di Santa Cecilia, si sta perfezionando all'Accademia di Imola con il Maestro Oleksandr Semchuk. Vincitrice di numerosi Concorsi Nazionali e Internazionali ( quest'anno: Luigi Nono, Annarosa Taddei, Bardolino sul Garda,Anemos, Valerio Marchitelli, Dinu Lipatti), svolge un'intensa attività concertistica.
 

Il mio primo contatto con la musica classica è avvenuto per gioco.. Alle elementari il mio migliore amico suonava il pianoforte e per suonare insieme a lui iniziai anch'io a studiarlo .. Ma tra me e questo strumento non scattò la giusta scintilla, decisi quindi di iniziare a studiare uno strumento ad arco e la mia decisione ricadde sul violino. Anche in questo caso lo strumento non mi soddisfaceva in pieno... Ma grazie a una casualità, ( dei miei parenti mi regalarono un cd di musica classica del Maestro violista Yuri Bashmet ), rimasi folgorato dal suono che si poteva ottenere con la viola. Durante gli anni ci sono stati moltissimi episodi importanti che hanno caratterizzato la mia crescita come strumentista: il primo in assoluto è stato il mio incontro con l' insegnante di violino Simona De Rossi, che mi ha seguito nella preparazione all'audizione per entrare in conservatorio e che mi ha aiutato a fare i primi passi nel mondo della musica.

Quali sono stati i tuoi primi passi in ambito musicale e in che modo ti sei avvicinata al violino?
 
Chiunque avesse vissuto nella mia casa sarebbe entrato inevitabilmente a contatto con la musica: mio padre, un grande amatore di quest'arte, usava ascoltare la sera due o tre ore di musica nel salotto. Essendo però anche un grande appassionato di impianti stereofonici, aveva studiato ogni dettaglio per far sì che il suono che usciva dalle sue casse fosse il più simile possibile a quello di un'orchestra reale...e anche il volume lo era! Ricordo infatti che quando iniziava il rito, tutto il resto in casa si fermava; io, invece, vi prendevo parte danzando. Mia madre, insegnante di musica e flautista, mi ha sempre seguita nel mio percorso e nello studio.

Cecilia Cartoceti è una giovane violinista ventenne di Pesaro, allieva di Salvatore Accardo all’Accademia Stauffer di Cremona si perfeziona in musica da camera all’Accademia Nazionale S.Cecilia di Roma; fa parte inoltre dell’organico dei primi violini della Filarmonica Gioachino Rossini di Pesaro.
 
GENZINI: Quali sono state le tue prime esperienze in ambito musicale e cosa ti ha spinto a studiare il violino?
 
CARTOCETI: I miei genitori sono musicisti: mio padre è clarinettista e mia madre è pianista; perciò la musica è sempre stata parte della mia quotidianità: già da piccolissima ascoltavo dischi, ascoltavo i miei genitori studiare e suonare insieme, andavo a sentire concerti o opere a teatro. Mia madre mi ha insegnato i primi elementi della musica, a partire dalle basi del solfeggio; tuttavia ho iniziato a suonare il violino solo a nove anni, abbastanza tardi rispetto alla media, anche se credo che ci sia stato un vantaggio: molti bambini che iniziano presto a suonare, cominciano per gioco e per diversi anni non entrano nella mentalità di uno studio che richiede rigore e impegno. Invece io ho cominciato subito ad affrontare lo studio dello strumento con l’obiettivo di farne la mia professione, quindi con una forte motivazione e di conseguenza grande serietà e disciplina. 

Federica Severini è una giovane violinista di vent'anni, attualmente vive a Napoli dove quest'anno completerà il biennio specialistico in violino al Conservatorio San Pietro a Majella. Si sta perfezionando inoltre presso l'Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma in Violino con Sonig Tchakerian e Musica da Camera con Carlo Fabiano e presso l'Accademia Walter Stauffer di Cremona con il Maestro Salvatore Accardo
 
GENZINI: In che modo ti sei avvicinata alla musica ed in particolare ad uno strumento così affascinante come il violino?
 
SEVERINI: La musica è sempre stata una costante della mia vita sin dalla tenera età. Ricordo come i miei genitori, pur non essendo musicisti, hanno sempre cercato di farmi crescere nell'amore e nel rispetto di quest'Arte. In particolare un ricordo della mia infanzia legato alla musica è quando da piccola a casa sentivo a tutto volume le opere di Mozart, in particolare Il Don Giovanni ed il Flauto magico, di cui il mio nonno materno ,militare, era completamente innamorato.

Fin da bambina ho avuto l’opportunità di fruire quotidianamente della musica, mia mamma è diplomata in composizione, mio papà è ricercatore acustico,quindi ne ho sempre respirato sia il lato artistico che scientifico. Ricordo che i miei genitori mi mettevano a giocare sul tappeto guardando opere come Il barbiere di Siviglia, Il flauto magico, Le nozze di Figaro…passavo le ore a riprodurre con i giochi le storie di questi capolavori. Un laser disk (non c’erano ancora i dvd) che, credo, mi abbia fatto avvicinare al violino è stato il video delle Quattro Stagioni di Vivaldi suonate da I Musici in varie ambientazioni di Venezia all’aperto, dal Carnevale, ai canali, a Piazza San Marco… Ho detto credo perché non ho memoria di me che non voglia suonare questo strumento: non c’è stata una genesi definita, ho sempre voluto e basta. Sicuramente Vivaldi ha dato il suo contributo ispirandomi, ma questo mio desiderio non è mai stato forzato da mamma e papà, tanto che mi hanno fatto aspettare fino ai sei anni prima di iniziare.

Ho conosciuto Maurizio Tadioli nel dicembre del 2011 in occasione di una prova acustica ad un suo violino. Maurizio ha sempre dimostrato una particolare attenzione all'aspetto acustico degli strumenti, è stato un vero piacere parlare di liuteria con lui, ecco la sintesi della nostra conversazione:
 

Il Maestro Matteo Fedeli, violinista di fama internazionale, ha appositamente studiato, ideato e creato un’opportunità dedicata ai giovani musicisti, alle promesse del violinismo internazionale ed ai talentuosi interpreti. Tutto ciò permetterà un vero e significativo supporto allo sviluppo e al sostegno della tradizione musicale italiana e ai giovani talenti emergenti. Uno Stradivari per i Giovani è parte integrante delle attività che il Maestro Fedeli realizza in qualità di rappresentante diplomatico per la Cultura italiana negli Stati Uniti, con l’obiettivo di incrementare e consolidare i rapporti internazionali di interscambio. La Masterclass è dedicata a giovani studenti di viola e violino delle scuole musicali, dei conservatori ma anche a neo diplomati e a tutti coloro i quali desiderino perfezionare il proprio repertorio concertistico. Un piano di studio basato sui brani scelti dai partecipanti per costruire insieme un percorso di formazione e miglioramento della tecnica personale e della prassi interpretativa. Tutte le informazioni sono visibile al seguente link: http://www.unostradivariperlagente.com/uploads/1/0/5/3/10539688/master_pdf_.pdf
 Segnala questo contenuto Segnala questo contenuto
Chiudi
  • Social Web
  • E-mail
_EMAIL_IT

Il Quartetto d’archi “Caprice”, nasce nel 2010 ed è composto da musicisti che si sono conosciuti all’interno di varie realtà musicali organizzate dalla regione Veneto. Si esibisce principalmente nella provincia di Verona, città natale del quartetto tenendo concerti in tutta Italia. I singoli componenti: Andrea Testa, Silvia Bisin, Eva Impellizzeri e Giordano Pegoraro svolgono un’intensa attività concertistica in prestigiose formazioni musicali italiane e hanno conseguito numerosi premi e riconoscimenti in concorsi e rassegne in Italia e all’estero. f

Genzini: Come ti sei avvicinato alla musica ed in particolare ad uno strumento così affascinante come il violino?
 
De Lorenzi: Nella mia famiglia nessuno era musicista, mi sono avvicinato alla musica perché mio padre, che di professione faceva il Neurologo, era un grande appassionato e conoscitore di musica classica. Si ascoltava dunque molta musica e fin da piccolo assistevo ai concerti della stagione concertistica del Teatro Ponchielli di Cremona, con diverse puntate al Teatro alla Scala e una incursione al Festival di Salisburgo dove all’età di nove anni ebbi la fortuna di vedere Karajan dirigere. All’età di dieci anni sono arrivato a conoscere un vasto repertorio di musica sia cameristica che sinfonica e operistica. Mi sono avvicinato al violino quasi per caso: a otto anni decisi di studiare uno strumento e in prima battuta pensai di cominciare col pianoforte, ma nella Scuola Civica “Monteverdi” di Cremona non c’erano posti allora mi “dirottarono” sul violino. La scelta fu senza dubbio azzeccata anche se non ho mai abbandonato il pianoforte che studio ancora adesso.

Dario Michielon ha conseguito il diploma di liuteria nel 2005 alla scuola Civica di Milano dopo aver frequentato, seguendo la propria passione per la musica, il conservatorio di Venezia studiando contrabbasso. Negli anni successivi ha sviluppato un apprendistato molto serio nella bottega del suo maestro Luca Primon. Ha frequentato inoltre numerosi corsi di perfezionamento su temi di acustica, montatura, costruzione e verniciatura. Nel 2008 ha aperto bottega a Cremona dedicandosi alla costruzione di violini, viole e violoncelli nuovi.
Costruisce utlizzando il metodo della forma interna e si ispira prevalentemente alla liuteria classica Cremonese del '700. Michielon è convinto che il bel suono si raggiunga solo attraverso molti aspetti collegati tra loro quali:

a
 
E' con grande piacere che ci accingiamo a descrivere le caratteristiche costruttive e sonore di un arco per violoncello realizzato da Arturo Ponce. Dal 2011 abbiamo dedicato gran parte della nostra energia a mettere in evidenza il suono di strumenti di liuteria contemporanea, in questa nuova occasione abbiamo avuto l'opportunità di parlare dell'affascinante mondo dell'archetteria, ottimamente rappresentata dal sapiente lavoro artigianale del Maestro messicano. Arturo Ponce dopo aver maturato esperienza per sette anni con il grande Maestro Giovanni Lucchi dal 2011 ha aperto la propria bottega a Cremona in via Robolotti 14/b, si ispira principalmente alla scuola francese e costruisce sia archi moderni che barocchi.

Mi sono avvicinato alla musica all'età di 5 anni cominciando a studiare il pianoforte. A 9 anni seguendo i consigli dei miei genitori decisi di passare al violoncello. Col senno di poi posso dire che è stata una scelta felice considerando la straordinaria versatilità che offre lo strumento. Con il violoncello si può suonare nella chiave di basso, tenore, violino e con una tale estensione interpretare i più svariati repertori musicali. Mi iscrissi alla Civica Scuola di Musica di Cremona, allora situata in piazza Lodi, e successivamente proseguii gli studi al conservatorio di Brescia. Ho avuto diversi insegnanti, ma vorrei citare soprattutto i maestri Paolo Perucchetti, con il quale mi sono diplomato nel 1992, Amedeo Baldovino per i suoi preziosi consigli e, con grande piacere, Marco Perini per le sue lunghe lezioni sulla tecnica e la qualità del suono da ottenere con lo strumento.

free counters
PonceBows
bissolottiviolins
Philippe Devanneaux - Liutaio

Questo portale è stato sviluppato da Metarete s.r.l. e utilizza la piattaforma metaNuke - Entra nel portale