Alessandro Peiretti si è diplomato in violoncello al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, sotto la guida di Antonio Mosca. Si è perfezionato con Antonio Meneses e con Rocco Filippini presso l'Accademia Stauffer di Cremona. Ha al suo attivo numerosi concerti presso importanti associazioni concertistiche italiane e straniere. Dal 2002 è violoncellista dell’Orchestra Sinfonica “La Verdi” di Milano. L’interesse per la liuteria gli viene trasmesso dal padre Davide, liutaio, che affianca facendogli da apprendista secondo la migliore tradizione artigianale, specializzandosi nella preparazione delle vernici. Il suo primo violoncello ha conseguito la 6° posizione al XII Concorso Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco di Cremona del 2009, accolto con unanimi consensi dalla giuria. Ha infatti ottenuto pari punteggio sia dai liutai che dai musicisti, che ne hanno apprezzato le qualità sonore e la tecnica esecutiva. Nel 2010 ha ottenuto il II premio, medaglia d'argento, per la sezione violoncelli al IV Concorso Nazionale di Liuteria Città di Pisogne - Lago d'Iseo (BS), categoria liutai professionisti (qui lo strumento). Nel 2013, è relatore nella conferenza "Mani per suonare, mani per costruire" nella duplice veste di liutaio e violoncellista. L'evento conclude la rassegna "Costruttori di Armonie" a cura della Fondazione Antonio Stradivari di Cremona, tenutasi presso l'Auditorium di Milano. Alla Triennale di Cremona del 2015 riceve una menzione d'onore per un violoncello mentre in quella del 2018 è medaglia di bronzo.

Giovanni Berchicci è nato a Chivasso in provincia di Torino l'11 novembre 1972, sin da piccolo è sempre stato affascinato dal lavoro manuale. Osservare attentamente il padre durante la lavorazione del legno è stato un grande stimolo che lo ha portato a sviluppare la stessa passione. All'età di trent'anni si iscrive ad un corso di falegnameria serale tenuto alle scuole San Carlo di Torino, dove conosce un abile restauratore ed esperto di vernici antiche ad olio, il quale gli insegna i primi rudimenti sulla loro preparazione. Da appassionato di musica decide di costruire uno strumento musicale, dapprima come autodidatta, con risultati ovviamente deludenti e in seguito in maniera professionale. Frequenta per qualche tempo la Maestra liutaia Riccarda Dacquati, con la quale comprende non solo un metodo costruttivo, ma anche il modo di ragionare del liutaio. In seguito frequenta i Maestri Marco Brunelli ed Ottavio Bonomi di Pavia, ai quali deve moltissimo dal punto di vista professionale. Successivamente frequenta il compianto Maestr Luca Primon, persona squisita sia dal punto di vista professionale ed umano, con il quale collabora soprattutto per la formulazione della sua vernice alla Sandacca.

 
Nata a Viterbo nel 1994, inizia i suoi studi violinistici e si diploma sotto la guida della zia, il M° Liliana Bernardi. Già dall’età di sette anni partecipa a concorsi nazionali ed internazionali classificandosi sempre nelle prime posizioni (Viterbo, Ortona, Roma, Siena, Piombino, Riccione, L’Aquila, Airola, Camerino, Cortemilia). Si è recentemente diplomata a Roma presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia, con il M° Sonig Tchakerian, a Napoli frequenta un Master violinistico con il Maestro Felice Cusano.

Peter Seabourne (1960, Regno Unito) è cresciuto in un’ampia fattoria con la nonna. In qualche modo, questo aspetto ha incoraggiato una passione precoce alla composizione. Entrato nel 1980 a Cambridge, ha studiato Musica con Robin Holloway. Nel 1983 ha ottenuto il dottorato in composizione presso l'Università di York. In questi anni da studente ha vinto due premi nazionali e le sue composizioni hanno ricevuto numerose esecuzioni in tutto il Regno Unito. Nonostante ciò, Seabourne è divenuto sempre più insoddisfatto dei propri lavori, fino a farsi venire in odio molti aspetti del nuovo mondo musicale. Questo lo ha portato a interrompere la sua attività compositiva per quasi dodici anni. Nel 2001, una serie di circostanze inaspettate lo hanno portato ad un improvviso risveglio; da questa nuova fonte di ispirazione è sfociato un oceano di nuove composizioni: quattro sinfonie, cinque concerti, altra musica orchestrale, brani di musica da camera, per voci e per strumento solo. Dal 2004 ha vinto sei premi internazionali, ha visto la pubblicazione di dieci cd, i suoi brani sono stati eseguiti in concerto e per radio, numerose commissioni sono giunte da tutta Europa, le Americhe e la Cina. Allo stesso tempo, Seabourne ha ricevuto numerosi plausi dalle riviste internazionali e da musicisti di tutto rispetto, specialmente per il suo ciclo monumentale "Steps". Seabourne scrive con un linguaggio che si differenzia da molti di quelli adottati dai compositori contemporanei, per i quali mantiene una certa diffidenza: la sua scrittura è apertamente comunicativa, capace di una forte presa emotiva, spesso dotata di lirismo e sempre ritmicamente creativa. Il suo stile segue la strada tracciata da giganti del Novecento quali Janacek, Mahler, Sibelius, Ravel e Prokofiev; e un ruolo importante lo ha avuto anche il suo maestro Robin Holloway. Il suo approccio è comunque fortemente personale e poco interessato ai richiami delle tendenze dominanti.

Il Cinquetto è un gruppo musicale formato da cinque professori d’orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, musicisti attivi nel campo della musica classica, da camera, sinfonica e operistica, legati da una complicità musicale “fuori dagli schemi”. L’idea del cinquetto nasce dal gioco e dall’affiatamento dei suoi membri che, durante le prove e dietro le quinte del teatro più antico d’Europa, si ritrovano insieme per riprendere i temi musicali delle composizioni in programmazione e “rivederli” in modo quasi parossistico, esagerandone i tratti tematici, edulcorandoli con un’interpretazione del tutto personale, volutamente buffa e simpatica. Cinque amici che giocano con i propri strumenti e si divertono con la musica che fanno, cinque persone che dialogano amichevolmente e con umorismo rileggono quello che dalla tradizione classica hanno ricevuto, cinque voci che raccontano anche ai più lontani una storia fatta di musica, musica diversa, divertita, divertente,

Daniele Ruzza, violino di fila presso la Fondazione Toscanini di Parma, è stato primo violino dell’Accademia Musicale di San Giorgio della Fondazione G.Cini di Venezia, violino di spalla e solista della Stravinskij Chamber Orchestra, ha registrato come solista due Cd per la casa discografica Velut Luna, ha eseguito per la Biennale di Venezia il Quintetto per piano e archi di B. Bartók che, in una retrospettiva della Biennale a Madrid, è stato registrato insieme al quartetto “Rispetti e strambotti” di G. Malipiero e trasmesso dalla Radio Nazionale Spagnola e da Classic.

 
Sara Costa è considerata dalla critica e dal pubblico una dei più interessanti pianisti della nuova generazione. Il suo repertorio spazia da Bach alla musica contemporanea. Come solista si è esibita in importanti Festival e Stagioni in Italia e all'estero in Inghilterra, Francia,Spagna,Slovenia,Germania,Repubblica Ceca, Israele,Giappone. Ha collaborato con illustri orchestre quali la Filarmonica Italiana e la Roma Tre Orchestra. La musica da camera ha da sempre un ruolo fondamentale nell’attività di Sara: ha collaborato con solisti dei Berliner Philarmoniker e con illustri artisti quali K.Bogino, P.Vernikov, I.Volochine, A.Zemtsov, J.Ocic Collabora stabilmente in duo con la violinista Germana Porcu, con la quale ha fondato il Trio Carducci,insieme alla violoncellista Matilda Colliard.

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Philippe Devanneaux - Liutaio

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