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Messaggi senza risposta | Argomenti attivi Oggi è 21/10/2014, 20:17



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Marino Capicchioni 1952 "Janssen" SOUND 
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Iscritto il: 11/06/2011, 16:08
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Messaggio Marino Capicchioni 1952 "Janssen" SOUND
Viola realizzata da Marino Capicchioni nel 1952.


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26/10/2011, 18:40
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Iscritto il: 11/06/2011, 16:08
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Messaggio Re: Marino Capicchioni Viola 1952 " Janssen"
Wim Janssen


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26/10/2011, 18:42
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Messaggio Re: Marino Capicchioni Viola 1952 "Janssen"
Grazie di cuore al Maestro Liutaio Marcello Villa per questa descrizione!

La mia ricerca in questi anni, finalizzata alla realizzazione di un libro monografico dedicato proprio a Marino Capicchioni, mi ha spinto a ricercare moltissimi suoi strumenti per conoscerli, osservarli e studiarli. Ho avuto modo di scoprire, oltre uno straordinario talento, una figura umana e professionale di grandissimo spessore. Un liutaio autodidatta dal talento straordinario, attento, scrupoloso e allo stesso tempo fecondo, che seppe farsi apprezzare, non solo post-mortem, dai più grandi musicisti italiani ed esteri, alcuni dei quali sono tuttora custodi gelosi dei suoi capolavori.
Accardo concludeva allora la sua intervista affermando che Capicchioni << costruì non solo magnifici violini ma anche splendide viole >>. In effetti Accardo ha potuto sperimentare da vicino durante la sua carriera la straordinaria riuscita delle viole Capicchioni.
La viola “Capicchioni” di Wim Janssen è sicuramente tra le viole più belle dell’“epoca d’oro” del Maestro sammarinese. Essa ha un modello di derivazione stradivariana di notevole grandezza (428 mm) che si distingue per l’eleganza delle linee e delle proporzioni. I bordi sono assai morbidi e arrotondati, come le punte di media lunghezza con spigoli assai sfumati che conferiscono all’insieme un aspetto di strumento ”vissuto”. I materiali sono ottimi come al solito: l’acero del fondo giuntato a “spina di pesce” ha una marezzatura di media larghezza e profonda leggermente inclinata verso il basso, il cui effetto è ripreso dalle fasce e dal manico; la tavola armonica ha delle venature molto regolari ben marcate che si allargano leggermente verso il bordo esterno Raffinatissimo ed esemplare, come al solito, è l'intaglio del riccio, scolpito con cura e maestria, dove la capacità tecnica è unita ad un notevole gusto per la simmetria e le proporzioni. La vernice è di colore rosso –bruno giallo-oro leggermente sfumata, stesa sopra la caratteristica preparazione del legno del maestro, grazie alla quale la marezzatura degli aceri viene ancor più esaltata quasi a farla apparire in rilievo. Lo stesso effetto avviene per la venatura della tavola armonica.

Nel primo periodo della carriera di Capicchioni la costruzione di viole non sembrerebbe sia stata la sua specialità; infatti alla fine degli anni‘40 il musicologo belga Rene' Vannes nel suo Dictionnaire Universel des Luthiers, ci informa, ad vocem Capicchioni, che in quegli anni il Maestro aveva al suo attivo circa 350 violini, 20 violoncelli e solo 10 viole.
Capicchioni ebbe la prima grande affermazione nel campo delle viole a Cremona nel 1949, alla “Mostra Internazionale di Liuteria”, in occasione del tricentenario della nascita di Stradivari. Lì si aggiudicò il “Primo Premio” con una viola che gli valse una medaglia d’argento. Con gli anni’50 Capicchioni iniziò a dedicarsi con assiduità alla viola, sperimentando nuovi modelli e soluzioni tecniche varie, per soddisfare alcuni importanti clienti.
Primo fra tutti il violista Luigi Alberto Bianchi, nato nel 1945 proprio a Rimini da una famiglia di musicisti e straordinario enfant prodige. Essendo un grande amico di famiglia, Capicchioni ne seguì i progressi nel corso degli anni, fornendogli vari strumenti. In cambio Bianchi diventò sincero estimatore e prestigioso “testimonial” degli strumenti del suo concittadino. Furono suoi per svariati anni un violino del 1952, una viola del 1959 ed un’altra del 1965, <<un vero capolavoro di bellezza e sonorità>>, che usò per svariati anni e nelle più prestigiose occasioni. Memorabili sono alcune registrazioni in Duo con Accardo e con Yehudi Menuhin.
Vi furono poi le ordinazioni di importanti musicisti contagiati dagli strumenti Capicchioni, tra i quali i famosi violisti Dino Asciolla, Carlo Pozzi, Lina Lama, Massimo Paris. Altri entrarono in possesso successivamente di una viola Capicchioni come la solista Kim Kaskashian e Klaas Boon, prima viola del Concertgebouw di Amsterdam.
Anche in tempi più recenti il mito delle viole Capicchioni continua presso i musicisti di nuova generazione; Enrico Balboni, viola de “I Solisti Italiani”, Roberto Tarenzi, viola del “Quartetto Borciani”, e molte “prime parti “ di svariate orchestre europee.

All’inizio degli anni’50 Capicchioni fu contattato dal famoso violista di origine inglese Lionel Tertis (1876-1975) che gli propose di realizzare alcune viole con una forma particolare studiata e progettata da lui stesso. Tertis, oltre ad essere un ottimo concertista, si impegnò in tutta la sua vita per riabilitare la viola a dignità di strumento solista. Emblematico in questo senso è il titolo del suo libro più importante: Cinderella No More. Tertis riuscì con la sua tenacia e il supporto organizzativo del “British Council” a diffondere in tutto il mondo il suo innovativo modello di viola che fu accolto ed adottato anche da altri liutai prestigiosi fra i quali Arthur Richardson in Inghilterra, Pierre Vidoudez in Svizzera, M. Vatelot in Francia, William H. Moenning Jnr. e Gorge Schlieps in America.
In effetti il nuovo “modello Tertis” diede ottimi risultati acustici e Capicchioni realizzò non solo un grande numero di viole di varie misure ma anche violini e violoncelli. Un intero quartetto “modello Tertis” fu realizzato ed utilizzato dal “Quartetto Carmirelli”, formato da Pina Carmirelli, Montserrat Cervera, Luigi Sagrati e Arturo Bonucci, che ebbe una notevole attività concertistica sia in Italia che all’estero e ci ha lasciato pure alcune registrazioni discografiche. Capicchioni fu l’unico liutaio italiano a costruire un numero significativo di strumenti con il ”modello Tertis” e a promuoverli con entusiasmo.
Oggi Capicchioni è giustamente considerato uno dei maggiori maestri del ‘900, un vero e proprio “classico”, il cui lavoro è ricercato ed ambito da musicisti e collezionisti di tutto il mondo. Le sue viole sono particolarmente apprezzate dagli “addetti ai lavori”; la loro eccellente sonorità, bellezza e personalità le rendono, come tutti i suoi strumenti, praticamente inconfondibili.

MARCELLO VILLA


01/11/2011, 19:43
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Iscritto il: 28/07/2011, 15:31
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Messaggio Re: Marino Capicchioni Viola 1952 "Janssen"
Il Maestro Wim Janssen con la viola Capicchioni 1952


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Wim con la viola.JPG
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01/11/2011, 19:57
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Messaggi: 7
Messaggio Re: Marino Capicchioni Viola 1952 "Janssen"
Ecco il suono della viola:

http://www.youtube.com/watch?v=fBSiyDu1 ... e=youtu.be




Ultima modifica di Wim Janssen il 22/05/2012, 22:02, modificato 1 volta in totale.



01/03/2012, 22:37
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Messaggio Re: Marino Capicchioni Viola 1952 "Janssen"
Questa e' la seconda registrazione..




10/06/2012, 23:12
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Iscritto il: 11/06/2011, 16:08
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Messaggio Re: Marino Capicchioni 1952 "Janssen" SOUND
CURRICULUM VITAE WIM JANSSEN

STUDI
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Wim Janssen è nato in Olanda, dopo la maturità classica si è trasferito in Italia, si è diplomato al Conservatorio di Milano con il maestro PAOLO BORCIANI ( primo violino del Quartetto Italiano) e si è specializzato con il maestro PIERO FARULLI a Firenze.
Ha frequentato il corso tenuto dal Quartetto Italiano presso l’Accademia Chigiana a Siena e il corso di Musica da Camera a Sermoneta.

ATTIVITA’ ARTISTICA
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Ha iniziato la sua attività artistica eseguendo una lunga serie di concerti in duo con la pianista
Maria Grazia Bertocchi e come viola solista in una tournèe con la Gioventù Musicale.

Con il “Gruppo Musica Insieme” , i “Solisti Veneti” , “Divertimento Ensemble”, Gruppo “Carme” , La Camerata di Cremona, Coro Polifonico Cremonese, L’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra della Svizzera Italiana, Il Gemini Ensemble di Amsterdam, Cosa Rara ed altri complessi ha fatto numerosissimi concerti in tutte le formazioni cameristiche dal Duo all’Orchestra da Camera in tutta Europa.

Inoltre ha realizzato importanti registrazioni radiofoniche, televisive e discografiche collaborando con interpreti quali : Cathy Berberian, Antony Pay, Pervase de Peyer, Pierre Pierlot, David Geringas,Antonio Ballista,Marco Fornaciari, Massimiliano Damerini e tanti altri.

Ha suonato come prima viola nel l’”Orchestra Sinfonica della RAI di Milano”, l’orchestra “Toscanini”, l’orchestra dei “Pomeriggi Musicali”, e il “Brabants Orkest” di Eindhoven in Olanda.

Come viola solista ha realizzato nel 1998 una tournèe in Giappone eseguendo musiche di artisti giapponesi, e una tournèe in Messico. Nel settembre 2011 ha fatto un importante concerto organizzato dalla fondazione Stradivari a Cremona suonando una viola costruita nel 1924 dal liutaio Giuseppe Fiorini .

ATTIVITA’ COLLATERALI
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Nel 1982 è stato membro della giuria del “Concorso Internazionale di Liuteria Stradivari” a Cremona e nel 1991 per il medesimo concorso è stato il presidente della giuria.
Nel 1973 è stato uno dei fondatori del “Gruppo Musica Insieme” e la rassegna “SPAZIO ‘900” che si svolge annualmente a Cremona e che comprende : concerti, convegni e lezioni di musica nelle scuole dalle elementari all’università. Rassegna che viene considerata come un fiore all’occhiello nel mondo musicale cremonese.

ATTIVITA’ COME DOCENTE
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E stato docente ai corsi di orchestra di Lanciano ed Alessandria.

Dal 1981 è docente di ruolo presso il Conservatorio di Piacenza “Nicolini” ( ha diplomato ca. 25 allievi ) ricoprendo anche il ruolo di coordinatore degli archi, dal 1996 al 1998 è stato anche vice-direttore
Inoltre è docente di Musica da Camera presso la scuola civica di musica “Claudio Monteverdi” a Cremona, dal 1974 anno in cui è stata fondata, e per un periodo di tre anni dal 1996 al 1999 ha ricoperto il ruolo di direttore.


07/03/2014, 23:14
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